Report ghiacci artici – ottobre 2015

Report ghiacci artici – ottobre 2015

Report dettagliato sullo stato di salute dei ghiacci artici zona per zona.  I ghiacci artici dopo aver superato il loro minimo stagionale stanno continuando l’espansione invernale. Al momento, analizzando la situazione, vari indizi fanno pensare ad un inverno 2015-2016 relativamente freddo e nevoso. Vediamo e speriamo…

Nel box c’è un piccolo approfondimento su come si misurano i ghiacci polari. saltatelo pure se vi và</strong


PREMESSA TERMINOLOGICA

Esistono due tipi di dati usati per misurare i ghiacci marini artici: (e anche tutti gli altri, in tutto il pianeta): L’area e l’estensione.
Tutte le misurazioni avvengono prendendo in considerazione una griglia satellitare quadrata di 20-25 km di lato.
Prendiamo ad esempio una griglia di superficie “S” 400km2 (20×20). L’estensione considera in modo identico tutte le griglie con concentrazione superiore al 15%. L’area invece considera la superficie della griglia moltiplicandola per la concentrazione del ghiaccio (e quindi conta zone anche sotto il 15% di concentrazione).
Ovvero estensione = S(sopra il 15% di concentrazione) x 1
             area           = S x percentuale concentrazione (da 0.01 a 1).
Le due misure differiscono di poco. Inoltre, poiché le zone con ghiaccio meno concentrato riflettono meno luce solare, e’ l’area il dato più importante per capire l’effettivo albedo (luce riflessa, cioè l’effetto raffreddante) del ghiaccio marino.

Vediamo dunque l’area, il dato più importante per monitorare i ghiacci artici

Ci siamo: I ghiacci artici hanno raggiunto due mesi fa il loro minimo stagionale del 2015, ora avanzano l’autunno e il ricongelamento stagionale.

Ghiacci-artici-ottobre-2015
Area dei ghiacci marini (quasi tutti artici) dell’emisfero nord dal 2014 ad oggi. In azzurro è indicata l’area, in rosso l’anomalia di area(cioè la differenza dalla norma, rappresentata dalla linea grigia.) Fonte http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/seaice.area.arctic.png
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Suddivisione geografica dei ghiacci artici

Ghiacci marini nell’emisfero nord in crescita a ottobre e anomalie di area.
Più nello specifico, i ghiacci marini (soprattutto artici, ma non solo) dell’emisfero nord sono divisi per convenzione in 13 zone

Di queste zone, analizziamo la situazione nelle zone in cui è presente ghiaccio e confrontiamola con gli anni precedenti e la media trentennale di riferimento (1979-2008). Tutti i dati sono disponibili alla pagina http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/ cliccando l’immagine riportata sopra. TUTTI I DATI RIPORTATI FARANNO RIFERIMENTO ALLA SITUAZIONE AL 1 NOVEMBRE RISPETTO ALLA MEDIA TRENTENNALE (1981-2010).
1) Baia di Hudson: Presenti 50mila Km2 di ghiaccio. Perfettamente nella media.
3) Mar di Baffin: Presenti sui 100mila Km2 di ghiaccio. 70mila km2 in meeno rispetto alla media.
4) Mar di Groenlandia: Presenti circa 260mila km2 di ghiaccio, al momento sotto la media di circa 50mila km2.
5) Mar di Barents: Quasi zero ghiaccio presente (-150mila km2 rispetto alla media trentennale). Situazione del mare di Barents piuttosto promettente per l’inverno: un’anomalia termica positiva in quell’area può veicolare aria polare fredda e nevosa nella Russia continentale, destabilizzando il Vortice Polare e raffreddando precocemente l’emisfero nord (ulteriori info In questo vecchio articolo). Ne riparleremo.
6) Mar di Kara: presenti sui 240 mila Km2 di ghiaccio. 220mila km2 sotto la media.
7) Mar della Siberia orientale: Presenti circa 400 mila Km2 di ghiaccio, circa 300mila km2 in meno rispetto alla media.

8) mare di Okhotsk: presenti circa 35-40 mila km2 di ghiaccio, quasi perfettamente in media.
10) Mar di Beaufort: Presenti circa 300mila km2 di ghiaccio, 30mila km2 al di sotto della media
11) Bacino artico: presenti 4 milioni di km2 di ghiacci artici. -100mila km2 rispetto alla media
12) Arcipelago canadese: Presenti 500 mila km2 di ghiacci artici. Altri 40 mila km2 in meno rispetto alla media.
13) Mar di Chucki: Presenti 100 mila km2 di ghiaccio, 150 mila km2 in meno rispetto alla media trentennale.

Temperature-artico
Temperature oltre gli 80° nord nel 2015. In rosso le temperature di quest’anno, in verde la media.Fonte http://ocean.dmi.dk/arctic/meant80n.uk.php

Temperature: L’autunno artico procede con fatica. Negli ultimi giorni si è verificato un riscaldamento di circa 4°C, dovuto ad un disturbo al Vortice Polare (l’area di bassa pressione che normalmente avvolge il polo dall’autunno alla primavera, preservando ed espandendo i ghiacci artici).

Se tale anomalia proseguisse nei prossimi mesi, potremmo assistere a frequenti discese di aria fredda alle medie latitudini, che contribuirebbero alla crescita dei ghiacci artici più a sud e porterebbero ad un inverno piuttosto freddo e nevoso nell’Emisfero Nord. (vedi di nuovo https://homoclimaticus.wordpress.com/2015/09/08/clima-le-basi-ii-come-si-muovono-le-masse-daria/). Anche dalle anomalie di area dei ghiacci marini alcune zone chiave ( arcipelago canadese e Mar di Barents, rispettivamente 1 e 5 sulla mappa di inizio articolo) si vede come le premesse per l’inverno siano piuttosto positive. Che dire? Aspettiamo di vedere come va ottobre…

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