Mese: agosto 2015

L’idea di questo sito

L’idea di questo sito

Sono Marco e abito a Genova. Ho appena finito il Liceo Classico e tra pochi giorni inizierò l’università.

Tornando indietro con la mente, sin dalle elementari sono sempre stato un appassionato di meteorologia. Ricordo lunghe giornate invernali a guardare la neve fuori dalla finestra, o ad ammirare la bellezza delle nuvole e la forza dei temporali.

Crescendo, al Liceo, ho sentito l’esigenza di approfondire le mie nozioni superficiali, e ho iniziato a leggere siti specializzati e a studiarci sopra. Per puro caso, nell’estate 2013 (era appena passato quello che a Genova fu il nevosissimo inverno 2012-2013) trovai un sito che citava l’eventualità dell’arrivo di un imminente raffreddamento globale.

Fu così che, dopo aver creduto che la Terra stesse andando a fuoco, iniziai ad approfondire con grande interesse l’argomento, che all’inizio mi sembrava solo un pio desiderio (più neve!). Dopo due anni di intenso approfondimento sono arrivato invece ad una serie di conclusioni molto diverse da quelle “ufficiali” raccontate dai media. Nel desiderio di condividere quelle che mi sembravano ormai verità piuttosto evidenti ho iniziato a pensare di aprire un blog. Mi sono informato su molte cose oltre al clima, ma per adesso ho deciso di iniziare con questo argomento..

Il nome “homo climaticus” rimanda a due idee: da un lato la scelta di usare un espressione latina mi riporta all’idea di umanesimo e di amore per la conoscenza. Dall’altro il nome in sé ricorda a cosa serva il blog: a parlare del clima, un elemento fondamentale per l’evoluzione dell’umanità. Io stesso amo il clima e quindi mi sento un po’ un “homo climaticus”.

Le conclusioni di questi due anni di ricerca, che sono la base del blog, sono innumerevoli. Eccovi le più importanti:

– Non bisogna confondere meteo e clima. Se fa più caldo da una parte è perché fa più freddo da un’altra. RIBADISCO: NON PENSATE CHE SE FUORI DALLA FINESTRA C’E’ IL SOLE O NEVICA LA TERRA STIA PER BRUCIARE O CONGELARSI (tanto per ricordarlo. Il campanilismo in climatologia è una bruttissima cosa).

– In futuro a livello globale un raffreddamento climatico è più probabile di un riscaldamento.

– Sia la scomparsa sia l’espansione dei ghiacci artici possono innescare un netto raffreddamento globale.

– L’area dei ghiacci polari non è influenzata solo dalla temperatura, ma anche dalle condizioni dei venti, delle correnti marine e dall’attività geofisica.

– Il sole è il principale artefice in maniera diretta e indiretta del clima terrestre, molto più dell’uomo (che comunque ha una notevole influenza sul clima).

Le variazioni dell’attività solare spiegano efficacemente anche l’inizio delle ere glaciali e influenzano l’attività geofisica (terremoti e vulcani).

– L’attività magnetica del sole sta calando in maniera estremamente rapida, e questo avrà effetti enormi sul nostro pianeta e sul nostro clima.

– I cambiamenti climatici (compreso l’inizio e la fine delle ere glaciali) possono essere molto più improvvisi (anche pochi anni) di quanto si ritenga comunemente. Lo stesso vale per le variazioni del campo magnetico terrestre.

– La componente di effetto serra causata dalla CO2 non può crescere all’infinito, ma tende ad un limite che ha quasi raggiunto. Non bisogna inoltre dimenticare che la CO2 nutre le piante, quindi non è proprio un nemico dell’ambiente..

– Il raggiungimento del picco del petrolio non è imminente

– Le attuali fonti di energia rinnovabile non sono una valida alternativa economica e quantitativa a carbone, gas e petrolio*. Bisogna ancora lavorarci sopra.

– Esistono fortissimi interessi economici attorno al concetto di “riscaldamento globale causato dall’uomo”.

– I media quando parlano di clima quasi sempre sono totalmente inaffidabili (esagerazioni, lessico scientifico a cavolo.. Insomma le solite cose). Leggere blog e studi specifici è l’unica cosa saggia da fare.

– Il clima ha giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’umanità e continuerà a farlo.

PS: Naturalmente questo blog, pur avendo una visione ottimistica sullo sviluppo dell’umanità, non incita in nessun modo all’uso sfrenato di combustibili fossili e di tutte le altre risorse di madre natura.

Gli argomenti che tratterò sono suffragati da una mole di dati straordinaria. Cio’ che è fondamentalmente non condiviso nella climatologia è l’interpretazione di questi dati: Ad esempio chi sostiene che la pausa del riscaldamento globale non esista cerca di manipolare i dati delle temperature dell’Artico e dell’Antartico, su cui abbiamo pochissime informazione e che rappresentano una “zona grigia” che si presta ad ogni nuova interpretazione. Esistono centinaia di pagine in cui scienziati di opinioni opposte contestano l’uno il metodo dell’altro e la validità dei dati, o i metodi usati per individuare correlazioni tra diversi fattori. La statistica e la matematica vengono distorte e utilizzate in maniere sorprendenti. Anche se sono passati duemila anni, l’unica certezza oltre al metodo Galileiano è rimasto il principio aristotelico di non contraddizione: Quello che ha un senso probabilmente può avvicinarci alla verità. E’ quello che cercherò di fare, e spero di riuscire oltre ad informarvi anche ad affascinarvi. Ci vediamo al prossimo post!

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